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28 luglio 2005

Chiusura blog

Dunque, come già preannunciato, se ben ricordo in almeno due occasioni, chiudo il blog. Ho provato a inventarmi un modo di fare diario qui, ma non ci sono granché riuscito. Indi per cui si chiude, in attesa di trovare una miglior maniera di utilizzare le risorse del web. Auguro buon proseguimento a tutti e spero che, in un modo o nell'altro, ci si possa ritrovare sulla grande rete.
Statemi bene!

Lorenzo




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17 luglio 2005

Ho deciso...

... mi iscrivo al fan club di Ivan Basso!
Necessario un commento su di lui?
Ah, a proposito, Totschnig oggi è stato superlativo. E si è commosso a più riprese come un bambino... <sniff> a momenti mi commuovevo anche io! Oltre ai complimenti per la vittoria, un grazie per averci insegnato cosa vuol dire amare davvero questo sport, essere appassionati e perseveranti nel cercare l'impresa. Era forse l'ultima occasione per lui (ha 34 anni) e l'ha sfruttata bene, tenendo i famelici uomini di classifica a 56 secondi sull'arrivo, dopo una fuga di più di 200 (!!!) chilometri. L'immagine di lui steso per terra in un misto di fatica, riso e lacrime non me la scorderò più, parola. Il classico giorno da leone in una delle tappe più difficili del Tour.
Lasciamo stare la spocchia di Armstrong, che penso proprio che abbia già bel che vinto il 7mo Tour. Ditemi quello che volete, ma continua a non convincermi, in nessuna maniera. E questi Tour a schema fisso e controllati da una squadra sola (Gimondi docet, vedere post precedente) mi hanno un po' fracassato i coglioni. Ho letto che si è anche lamentato dei troppi (a suo dire) trasferimenti di questo Tour. E allora? Li fa lui come li fanno gli altri. Se non gli stava bene poteva anche starsene a casa, così non aveva da essere sballottato su aerei di prima categoria. Visto che fa praticamente solo quello in un anno, può anche star zitto e pedalare; cosa che, peraltro, gli riesce anche pure troppo bene. E Basso? Ha fatto la Liegi, il Crit. International, il Giro d'Italia vincendo due tappe e con quella maledetta infezione in corpo, e ora sta facendo il Tour in maniera supercompetitiva. Credo proprio che vada anche alle classiche estive, visto che le ha sempre fatte e altri impegni fino al Lombardia non ne avrà. Eh, mi sembra un po' un altro spirito, dal mio punto di vista decisamente più condivisibile.
Ecco perché mi iscriverò al fan club! Oltretutto Cassano Magnago non è così distante da dove abito io, saranno una sessantina di chilometri, quindi alle cene sociali ci potrò andare comodamente. Ottimo.
E domani? O meglio, oggi? (è scoccata la mezzanotte in questo istante)
Prevedo che Armstrong tenterà di vincere e potrebbe anche riuscirgli, ma dovrà superare i ripetuti attacchi che gli porteranno la T-Mobile e la CSC. Botero, nonostante la pessima prova odierna, ho idea che voglia provare da lontano. Insomma, non sara facile neanche per l'americano, che però alla fin fine terrà. Vabbè. Un outsider per la vittoria di domani? Difficile dirlo. Do due nomi secchi, ma proprio i primi che mi sovvengono: Oscar Pereiro Sio e Thomas Voeckler.
Ciaociaociaociaociao.

Lo'




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16 luglio 2005

Gimondi

Oggi sul Manifesto c'è una bella intervista a Felice Gimondi, mito del ciclismo anni '60-'70. Le sue considerazioni sul Tour sono molto azzeccate, ne riporto qualcuna perchè mi sembrano interessanti. E il suo parere è molto qualificato, ovviamente.

Domanda: Quell'anno (2003) il Tour fu molto combattuto, si decise all'ultima cronometro. Quest'anno c'è da addormentarsi davanti alla televisione.
Risposta: Sa qual è il problema di questo Giro di Francia? Che non piace più a nessuno. Che l'americano lo gestisce dall'alto di una squadra fortissima, che la corsa non è aperta come ai miei tempi, quando c'era un certo Merckx ma c'era anche gente che provava a batterlo a costo di prendere una cotta. Ormai c'è uno schema fisso: Armstrong ammazza il Tour sulla prima salita e poi lo gestisce mandando in fuga chi pare a lui. Come nella tappa del Galibier, quando ha tenuto a mollo Botero e Vinokourov per 140 chilometri.

D.: Immaginiamo l'impresa impossibile: fare saltare per aria Armstrong.
R.: Bisogna attaccare dall'inizio. Domenica è la tappa ideale: arrivo in quota, caldo torrido e cinque salite. Chi vuole fare sul serio deve scattare sulla prima, il Col du Portet d'Aspet, per isolare l'americano e lasciarlo solo negli ultimi cento chilometri. Ma per fare una cosa del genere, lo dico apertamente, ci vogliono due palle mica da ridere. Sa come finisce? Vista l'aria che tira domenica vince Armstrong: è al suo ultimo Tour e vuole conquistare una grande tappa di salita. E poi è il più forte in montagna.

ecc. ecc. ecc.

E allora mi chiedo: domani chi potrebbe attaccare da lontano? Forse i T-Mobile? Mi pare un po' difficile, Vinokourov ha già dato, Kloden non sembra in forma e Jan Ulrich... boh, lui è la grande incognita, va bene col caldo, ma sul passo non è un granchè. Dovrebbe studiare una tattica per portare i gregari avanti il più possibile per non perdere in pianura e discesa quello che (eventualmente!) guadagnerebbe in salita.
Basso? Quasi lo stesso discorso che per Ulrich, con la differenza che è assai più abile in salita. Ma anche lui seguirà Armstrong, non si metterà dalla mattina all'opera. Comunque non lo lascerebbero andare troppo lontano, è solo a 2 minuti e 40. A parte che c'è la crono, dove secondo me perderà, nonostante i miglioramenti, almeno 2-3 minuti dall'attuale maglia gialla. Se potessi dargli un consiglio gli direi di non aver paura e partire lo stesso, dando un po' di spettacolo e cercando almeno di vincere la tappa.
C'è l'incognita Moreau, che è attualmente terzo. Sulle salite dure fa fatica e se sta con Armstrong si stacca come niente e su un arrivo in salita può perdere fino a tre minuti. A cronometro non va poi malaccio, ma peggio di Basso, quindi.... La sua carta è che è un passista di quelli bastardi, macina chilometri come ridere. È un attaccante e non ha paura, ma è un po' sconsiderato. Può puntare forse al podio, ma solo perchè va meglio di Rasmussen a cronometro.
Rasmussen boh. Non so proprio cosa dire di lui. 38 secondi sono un distacco che potrebbe impaurire Armstrong, se ci fosse un altro al posto del danese. Siccome contro il tempo su 55 km perderà almeno 5 minuti, fate due righe di conti e stabilite con quanto anticipo dovrebbe arrivare al traguardo! Si terrà la maglia a pois che fu per molti anni di Bahamontes e Virenque e sarà contento di aver vinto una tappa e aver fatto una gran bella figura.
E adesso raccolgo un suggerimento di Alessandra De Stefano: Botero. Difetti: incostanza, prestazioni sotto la media che gli competerebbe da almeno due anni a questa parte, ha perso la sua esplosività a cronometro, è uno sconsiderato e corre in maniera decisamente passionale (ma è un difetto?), non vincerà mai una volata (persino Basso lo batterebbe!). Pregi: attaccante nato, non ha paura di niente e nessuno, sul Galibier ha tenuto bene nonostante Vino andasse su come un matto, non gliene frega un cazzo e a costo di saltare qualcosa si inventa. Deve recuperare più di 3 minuti e mezzo, la vedo difficile comunque, se parte gli daranno l'illusione di poter arrivare ma lo terranno lì. E magari gli fanno anche vincere la tappa con 30 secondi sul gruppo. Ma non è detto.

Intanto la corsa di oggi, allo stato attuale, vede un bel gruppetto di 10 attaccanti, con dentro Nardello (che però lavora per i suoi capitani, cercheranno forse di fargli fare da testa di ponte), Garzelli (bravo! oltretutto oggi è il suo compleanno se ho capito bene), il campione spagnolo Garate, Moos, Totschnig, Grivko, Gilbert e Da Cruz, tra gli altri. Ora hanno circa otto minuti, quindi Totschnig si avvicina alla maglia gialla virtuale (see... molto virtuale!). Ma è ancora presto, salite non ce n'è ancora state e mancano 130 e passa chilometri. Diretta oggi pomeriggio verso le 3 su Raitre as usual.

Lorenzo




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15 luglio 2005

Sfighe da Tour e c**o da Armstrong

Io non riesco a capire come mai, ma da quando è iniziato il Tour ho come l'impressione che Armstrong quest'anno abbia anche più culo rispetto agli anni passati. Andiamo con ordine.
1) Prima dell'inizio Ulrich si schianta in allenamento contro la propria ammiraglia (!) e a momenti si recide la carotide. Quindi tutto sommato gli è andata ancora bene, salvo per il fatto che qualcosa ha perso anche in conseguenza di questo. Non tutto certamente, ma una frazione non trascurabile. Che poi lui abbia un po' questo modo "particolare" di approcciare le corse cui partecipa... è un fatto noto, non è necessario che mi ci soffermi io.
2) Zabriskie: prima crono impeccabile, maglia gialla meritatissima, Armstrong in eccellente stato di forma arresta l'orologio 2 secondi più tardi. Tutto bene i primi giorni poi la cronosquadre. CSC veramente spaventosa, una prestazione da manuale, potevano fare praticamente lo stesso tempo della Discovery e vincere facendosi tirare dall'americano. E a Zabriskie cosa capita? CADE IN VISTA DEL TRIANGOLO ROSSO! E, cosa veramente inquietante, cade in maniera del tutto inspiegabile. Era in quinta o sesta posizione, non ha toccato nessuno e niente, non si è arruotato, ecc.... Morale: almeno cinque, sei secondi persi e con loro tappa e maglia gialla. Com'è ovvio si ritira, nel disinteresse del nuovo titolare della classifica generale.
3) Vinokourov. Accidenti, è un corridore tremendo, e mi sembra che la tappa da lui vinta dimostri che, insomma, le gambe le ha e la forma pure. In tutti i Tour che ha fatto con ambizioni di classifica, pure con tutte le difficoltà del caso (non è certo uno scalatore puro...) e i distacchi presi, non ha mai sfigurato. Quest'anno è stato combattivo fin dal primo giorno, poi col secondo posto dietro a Bernucci eccetera. A Courchevel... incredibile, deve beccare la peggiore giornata della sua carriera nel giorno ch e più sbagliato non si poteva. Sei minuti e mezzo, un'eternità per il vincitore della LBL di quest'anno. E ha vinto davanti a chi?
4) Proprio così, davanti all'altro giallo CSC, il passistone tedescone nasone Jens Voigt. Che strappa la maglia a una Discovery che non fa neanche finta di difenderla. Beh, certo non ci si poteva aspettare che tenesse la posizione, ma lui è uno che non molla e che cerca di aiutare i suoi capitani, lo ha sempre fatto, ha energie pressochè inesauribili a questo scopo. Due giorni dopo arriva fuori tempo massimo, dimenticato da tutto e da tutti. È un gran ciclista e, anche se ha ormai 33 anni (giusto? correggetemi se sbaglio, eh...), spero che si possa ancora togliere la soddisfazione di vincere una grande classica.
5) Valverde. A Courchevel sono stato felicissimo che abbia vinto lui la volata a due con Armstrong, decisamente ha meritato molto di più di sopravanzare tutti sull'arrivo che fu di Pantani. Che dire... è un piccolo genio, anche se attualmente il suo rendimento è un po' troppo ondivago. Ma è giovane e può ancora migliorare, figuriamoci. Prende la maglia bianca e sarebbe stato bellissimo vederlo a Parigi con il bel bilancio di almeno una tappa vinta e la classifica dei giovani tutta sua. Come se il destino volesse punirlo di aver battuto l'americano, batte il ginocchio e oggi, al rifornimento, si ritira e piange. Meno male che c'è qualcuno che si emoziona! Forza Alejandro (NON Alessandro, per quanto Bulbarelli si diverta a italianizzare!), chissà mai che un giorno...!
Foto per lui, qui vincente alla terza tappa della Vuelta a Pais Vasco, con il suo tipico gesto di esultanza (hehe, non si fida ad alzar le braccia!):



Saran finite le sfighe? Battere Armstrong porta sfiga, sportivamente parlando?
Intanto, preparativi per il fine settimana infuocato sui Pirenei!

Lo'




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14 luglio 2005

Frase del giorno

"L'unica cosa che detesto del mio passato è che è lunghissimo. Se dovessi vivere un'altra volta rifarei gli stessi errori, però prima."

(Tallulah Bankhead)




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14 luglio 2005

Un consiglio

Il terzo disco solista di Peter Gabriel non è così male, nonostante la differenza con le sue esperienze precedenti (leggasi: Genesis) si senta, eccome! Comunque: siamo nell'80 e Gabriel fa uscire questo lavoro, registrato l'anno prima e conosciuto anche come Melt a causa della copertina con la faccia di Peter che si scioglie (!!!), e ottiene un buon successo. Anche meritato: i brani sono interessanti e la sperimentazione è condotta con buon gusto e originalità. A me non piace la produzione della sezione ritmica, già troppo '80 per i miei gusti. Collaborazioni prestigiose, ma non sfruttate appieno, col buono e il non buono che se ne può ricavare. Esempi: l'ex socio Phil Collins produce circa 1/50mo di quanto le sue doti permetterebbero; il percussionista e compositore scozzese Morris Pert è relegato a pattern semplici semplici; Tony Levin suonicchia lo stick su I don't remember. C'è anche la giovane Kate Bush (eheheheh, ecco forse perchè mi piace un tantinello questo disco...!) come back vocalist in due tracce: farà molto meglio a insistere col suo materiale originale (Never for ever era già in preparazione). Robert Fripp si inserisce coi suoi suoni spaziali e tutto sommato è il più personale dei collaboratori... ma era difficile che non lo fosse. Era il periodo delle sue collaborazioni con Bowie, se non ricordo male, e il buon signor King Crimson non ha esitato ad accettare anche la proposta di Gabriel.
Brani consigliati: No self-control, I don't remember, Games without frontiers, Not one of us.
Consigliato... senz'altro è meglio di quel che provavano a fare i tre Genesis rimasti in quegli anni (leggi Duke, di cui si salva, per inciso, la sola Turn it on again).

Lo'




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10 luglio 2005

Oggi: Rasmussen, Moreau e Voigt

Questi i tre nomi di oggi al Tour de France, direi. Sono i primi tre dell'ordine di arrivo della tappa di oggi, che un po' ha scombinato la classifica.
Anzitutto Rasmussen: una prestazione davvero superlativa! Fuga fiume, a tutta fin da subito, con l'obiettivo di fare punti sui GPM di giornata, tutti vinti da lui. Ma avere ancora 4 minuti circa all'ultimo scollinamento deve averlo davvero galvanizzato, tanto che ha resistito all'assalto di due giganti del passo come Moreau e Voigt, mantenendo all'arrivo tre minuti di margine. Impresa epica, da incorniciare.
Per quanto riguarda gli altri due... beh, sono felicissimo per il tedescone nasone della CSC, che ha tenuto il gruppo abbastanza distante per prendere la cima della classifica generale. È uno dei miei passisti preferiti! Obiettivo meritato, ma la vittoria era giusto che andasse al danese della Rabobank. Così anche la squadra olandese può ritenersi contenta. :)
Per quanto riguarda Moreau, non conta tanto il secondo posto, lasciatogli da Voigt (anche giustamente, lo ha aspettato in occasione della foratura, ha fatto metà del lavoro e il giallo tornava in CSC... voleva pure fare la volata, forse?!?), quanto il fatto che in classifica è secondo e precede Armstrong di mezzo minuto circa. Non è uno scalatore paragonabile all'americano, ma dei passisti è forse quello che tiene meglio in salite come quelle della seconda settimana. E se azzecca la fuga buona? Sta di fatto che la Discovery ha perso la maglia per cui del resto ha già faticato in settimana (anche se proprio fare apposta a perderla... mah, la maglia gialla va difesa, insomma! Almeno per finta...!), ma avrà qualche grattacapo se il francese si riposa e piazza un buon attacco in qualche tappa adatta a lui.
Staremo a vedere.

Lorenz




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10 luglio 2005

Ieri

Sì, non ci ho preso molto a dire il vero. Il mio amico Voigt è sì arrivato quinto, ma nello sprint di gruppo vinto da Valverde per il terzo posto, 27 secondi dietro Weeling e Kloden. Il fuggitivo di giornata se l'è meritata, ma ha dovuto sudare fino all'ultimo centimetro... e anche dopo, nei minuti di attesa del fotofinish!
Bravissimi gli uomini T-Mobile, chissà che non abbiano trovato la tattica giusta per sfiancare Armstrong. Vinokourov è pericolosissimo, specialmente su salite del genere; sono curioso di vederlo sulle salite più dure, dove secondo me qualche difficoltà potrebbe averla. Ma spero che possa fare bene anche su quel terreno.
Ora scappo, la Rai si collega adesso. Mancano 50 km circa e leggevo su Cyclingnews.com che c'è la maglia a pois Rasmussen in fuga, con un vantaggio rispettabilissimo (il gruppo è a più di nove minuti, gli inseguitori, se ho capito bene, a circa 4). Non so, forse qualche fuggitivo potrebbe rientrare sulla testa della corsa, ma secondo me il corridore Rabobank farà di tutto per bissare il successo di squadra, dopo il risultato di ieri del suo compagno.
Previsioni? Non so, c'è anche Voigt nel gruppetto che insegue, io faccio un po' il tifo per lui! C'è anche Cioni, che mi sembra di capire abbia aspettato gli altri. Vedremo!

Lo'




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9 luglio 2005





Oh, finalmente si sale un po'!
Non poi molto, a conti fatti, però finalmente ci sarà un finale un po' movimentato (si spera). Colpi di scena al Tour di quest'anno non è che ce ne siano stati poi molti, e vedere che le tappe si decidono per le cadute (Zabriskie - povero! - e Mengin) non è il massimo della vita.
Previsione per oggi? Mah, secondo me gli uomini di classifica stanno un po' a guardare, potrebbe andare bene per i Liquigas (Cioni-Garzelli-Pellizotti), per gli attaccanti alla Dekker, per Dario Frigo o Mazzoleni, per uno come Christophe Moreau. Secondo me sarebbe stata ottima anche per Jens Voigt, ma secondo me quest'anno in CSC lo lasceranno andare un po' meno, cercando di risparmiarlo per aiutare Basso. Vorrei però essere smentito, tutto sommato: sono con Basso e ritengo che il tedescone possa aiutarlo parecchio, ma vedere in azione un combattente come lui è sempre un piacere e lo spettacolo ne guadagna.
Ah, se ci fosse Bettini....

Lorenz




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9 luglio 2005

Il mio amico tastierista

Ecco il sito del mio amico tastierista:

Voodoo's Eyes

Fateci un giro se volete.
(Aggiunto comunque nei link a margine)

Lo'




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9 luglio 2005

Router

Ho comprato finalmente il router adsl.
Eh, adesso ci si diverte davvero. Tutta un'altra cosa.
Per caso, a qualcuno interessa un modem adsl usb? :-|
Sembra funzionare tutto per il meglio, sia sotto Windows che sotto Linux (Slackware e Gentoo).
Beh, non è male.
Il prossimo sviluppo? Portare un cavo fino in camera mia per poter attaccare il portatile senza doverlo tutte le volte trasportare in soggiorno! Mi sono già attivato per cercare materiale ethernet sottocosto (!!!), ma per ora nulla, e francamente spendere dai 25 peuri in su per una stupida scatola a muro con due stupide prese ethernet non mi va proprio.

Lorenz




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6 luglio 2005

Ultimi risultati universitari

Letteratura inglese B: 27
Didattica del latino B: 29!
(che perla...)
Ho quasi finito, un mezzo esame il 12, poi ferie.
Non andrò verosimilmente da nessuna parte, ma dal 9 al 17 c'è l'Alpàa a Varallo, sicuramente qualche pomeriggio o sera sarò lì. Se passate, probabilmente mi ci potrete trovare.

Lorenz




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1 luglio 2005

Trasferta torinese

Come da oggetto.
Stasera suono coi miei amici alla festa del loro collegio. Spero che ci sia un po' di gente! Beh, è davvero parecchio tempo che non suono in pubblico in situazioni simili, mi auguro che vada tutto piuttosto bene... anche se non ho ripassato molto i brani!
Parto tra neanche un'ora e ancora non ho fatto lo zaino, meglio quindi che vada.
Vi saluto,

Lorenz




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26 giugno 2005

Gentoo

Sto tentando l'installazione sul portatile di Gentoo Linux. Devo dire che ho seguito il suggerimento di un mio amico (http://unounoduetrecinqueottotredici.blogspot.com... così gli faccio anche da referrer...), altrimenti sarei andato su qualcosa di più classico (pensavo la Debian). Non è male, solo che mi girano i santissimi a pensare che quel f.....o modem adsl usb non riesco a farlo andare. E che ne sapevo che sotto Linux c'erano tutti 'sti casini? Il modem che avevo prima andava alla grandissima sotto Mandrake Linux, mi sono detto: beh, che problema c'è, vado sereno. E invece mi son bel che tagliato le gambe. Se sapevo compravo un bell'ethernet accazzo ed ero a posto. Così invece son dovuto andare dal mio amico di cui sopra (gentilissimo, e i suoi mi han pure offerto il pranzo :-) ) e scaricare dal suo modem. Indovinate quanto ci abbiam messo a configurarlo? Due minuti, ma solo perchè pensavo che la porta fosse eth0 e invece era eth1.
Credo proprio che comprerò questo benedetto modem ethernet. Anzi, magari un modem router, così ci collego sia il portatile che il pc di casa.

Lorenzo




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26 giugno 2005

Dunque

Mado', sono dieci giorni che non scrivo più nulla. E io che pensavo di fare almeno un post al giorno. Come in tutte le imprese in cui m'imbarco, dopo massimo un mese non ho più stimoli per proseguire. Son sempre in crisi, mi sa che sarà dura uscire da 'sto circolo vizioso.
Un mio conoscente ha visitato questa pagina qualche tempo fa, poi mi ha visto e mi ha detto che non è per nulla interessante, e forse ha ragione lui. Non ho mai niente da scrivere, non ho commenti da esprimere sulle notizie del giorno o su fatti di varia natura, volevo solo vedere se riuscivo a comunicare in questa maniera. Può essere magari che la chiusura della mia personalità si veda anche in queste cose.
Ho meditato se chiudere i conti con queste pagine, ma per ora dico di no, anche se non so come potrò aggiornarle. Più che raccontarvi qualche caXXata che mi succede, non saprei proprio che dirvi. Mah, spero che in futuro migliori.

Lo'




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17 giugno 2005

Venerdì 17

Non sono particolarmente superstizioso. Il titolo deriva dal fatto che oggi ci sono (per me) una serie di compleanni da ricordare:

Musica:
- Igor Stravinskij (1882)
- Charles Gounod (1818) (non sapevo di questa coincidenza!)



Ciclismo:
- Eddy Merckx (1945) (il corridore più vincente di tutti i tempi compie oggi 60 anni!!!)



Lorenzo




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17 giugno 2005

Continua la configurazione della mini rete locale

Eh, le cose vanno un po' meglio. Sto finalmente cominciando a capirci qualcosa, ma sono ancora molto lungi dal comprendere bene come la cosa funzioni. Per esempio, sono sconcertato dal fatto che la rete funzioni alla perfezione col NetBIOS ma non con un banalissimo, diffusissimo ed efficiente TCP/IP. Boh. Tutta roba software, maledetto Win 98: infatti provando da Linux ho ping sia in una direzione che nell'altra. Vedremo di risolvere anche questa. Per adesso posso condividere un po' tutto, tranne la connessione internet che ancora non ho visto come possa essere configurata in questo senso. Ma adesso con calma: non ci devo impegnare una parte eccessiva del mio tempo, dovrei anche studiare per gli esami (malediz...). Prima o poi si farà un po' tutto quanto.

Lorenz




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16 giugno 2005

Morto Alessio Galletti, ex gregario di Cipollini

Lo avrete già sentito, e il racconto della disgrazia accaduta ieri è qui (sito della Gazzetta).
Il racconto degli ultimi istanti di vita di Galletti è davvero drammatico. Immaginate lo spavento di Pugaci, Lanzoni e dei medici, subito tramutatosi in angoscia e disperazione una volta capito quanto era successo. Tragedia per ora inspiegabile, davvero. Non resta altro che ricordarlo, anche se ciò è decisamente insufficiente a dare ragione di una cosa tanto assurda. Anche su queste pagine un ricordo di Galletti, dunque, cui uno dei più grandi velocisti puri di tutti i tempi, Cipollini, deve parte del prezioso aiuto ricevuto nelle numerosissime volate vinte nelle sue stagioni migliori.



R. I. P., ti ricorderemo sempre!

Lorenzo




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16 giugno 2005

Che casino

Ho preso il portatile, come vi scrissi. E quello funziona benissimo, una vera cannonata per me. Ci posso fare praticamente di tutto, e con lo schermo 15''4 reali non sento quasi per nulla la mancanza del mio crt 17''. Niente male veramente.
Il problema è insorto perchè ho voluto tentare un collegamento tra il laptop e il vecchio computer di casa. Allora ho preso una bella scheda di rete, un cavo cross, ho installato i driver e ho collegato. E allora, dopo una serie di configurazioni, sono in una situazione alquanto curiosa: sia la connessione lan che quella al modem usb (per l'adsl) funzionano, si connettono ecc., ma in nessuno dei due casi riesco ad avere accesso alle risorse di rete (sia essa rete locale oppure internet). È due giorni che ci lavoro e qualche piccolo passo in avanti l'ho anche fatto, ma mi scoccia soprattutto non poter navigare dal computer di casa. Vabbè, alla fin fine ho spostato il modem qui sul portatile (da cui ora vi scrivo) e buon pro gli faccia. Ma devo trovare un modo per far funzionare le due cose e, in attesa dell'acquisto di un bel router adsl che mi risolva il tutto (come dice un mio amico: ethernet = paradiso; usb = inferno...), per condividere la connessione via lan.
Vi terrò informati sugli sviluppi.

Lo'




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15 giugno 2005

Addio Giulini...

Gravissimo lutto: è morto uno dei direttori d'orchestra italiani più importanti di tutti i tempi, il M.o Carlo Maria Giulini, 91 anni. Ho parlato tempo fa di Kleiber: ecco un altro collega al suo livello che se ne va, lasciando però memorabili registrazioni e interpretazioni epocali. Sono davvero dispiaciutissimo, spero che la sua carriera e il suo modo di vivere la musica possa essere un esempio per tanti musicisti presenti e futuri.
Un breve articolo: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/06_Giugno/15/giulini.shtml.
E una foto:



R. I. P.

(Lo')




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